FIUME TAGLIAMENTO

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By Luca Gorini

È un fiume ancora relativamente poco conosciuto, il Tagliamento che si addentra nei territori della Bassa friulana. Quell’immagine a tutti nota, del fiume che avanza quasi con fatica in un intreccio di flutti tra ghiaie biancheggianti, il fiume misterioso che immergendosi e riemergendo dal suo greto ha ispirato miti e leggende di sirene montane (Lis Aganis): quel fiume quasi all’improvviso cede il passo ad un paesaggio diverso, nel quale i canali si uniscono in un unico alveo, che ora mostra finalmente la sua reale ampiezza.  Sembra scorrere placido a maestoso, il Tagliamento: tanto che ora è tutto uno snodarsi di verdi meandri, dai quali però le acque spesso tracimano durante le grandi piene del fiume; così, nel tentativo di limitare gli effetti di queste violente esondazioni, l’uomo è intervenuto praticando dei tagli (o “drizzagni”) tra i meandri, che hanno lasciato a propria testimonianza numerose isole fluviali e anse fossili.

“Il Tagliamento è un fiume misterioso: si inabissa in un letto di ghiaie e sabbie, sparisce per molti tratti, e poi riaffiora, ma si nasconde tra le sponde e si nega allo sguardo diretto.”

Il fiume abbacinante che si mostra da lontano, e che con il proprio passaggio segna il carattere di un intero territorio, si fa ora un fiume segreto, per lo più nascosto alla vista degli uomini da vaste zone golenali, o da fasce di boschi ripari che solo di rado lasciano intravvedere il mondo d’acqua che vi è racchiuso, e che di tanto in tanto appare, come una fuggevole visione. Ma in questa parte del suo corso, il fiume è tutto un susseguirsi di spazi e scorci suggestivi, ognuno diverso dall’altro, eppure tutti concatenati come diverse annotazioni sullo stesso spartito, cui è possibile accedere semplicemente superando l’argine, e inoltrandosi verso le sponde.

“Il fiume, in questo tratto, non mostra la presenza di luoghi famosi: è invece ricco di tanti luoghi meravigliosi, spesso anonimi, facilmente raggiungibili, un tempo vissuti, e oggi tutti da riscoprire”

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