ARGINI LAGUNARI

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By Luca Gorini

L’argine lagunare è stato eretto a più riprese tutt’intorno alla laguna, e ora la circonda, come una barriera insuperabile – anche alla vista! Tuttavia, al di là dell’argine, oltre ai vasti canneti delle barene lagunari, o alle folte siepi di tamerici, rifugio per una grandiosa biodiversità, si riesce a percepire la vastità dello specchio lagunare. Per le sue valenze naturalistiche, l’argine è quindi molto frequentato da chi pratica il birdwatching. Lungo il perimetro della laguna, da Planais a Lignano, è possibile trovare molti appassionati, armati di binocolo e macchina fotografica sempre in tasca. D’inverno, con la vegetazione bassa e spoglia, si può ammirare l’avifauna al riparo dai venti di bora: qui si radunano anche 500-600 tipi diversi di uccelli, e perciò è proprio questa la stagione preferita dagli appassionati.

Ancorché spesso di difficile fruizione, per via dei rari sfalci che vengono fatti sui percorsi arginali, questi argini sono comunque un luogo ricercato dagli abitanti del territorio, perché permette anche a chi non dispone di una barca di entrare in contatto con la laguna e il suo paesaggio: solo dalla sommità degli argini, infatti, la visuale si apre sull’intera laguna – anche se molto spesso i folti canneti non permettono proprio di vederla.

Alcuni argini sono ben mantenuti, curati e accessibili, come quelli tra le Foci del Fiume Stella e Aprilia Marittima, l’argine Lungolaguna di Lignano, o il tratto presso la valle Ca’ del Lovo di Carlino. in altri casi sono più difficoltosi da raggiungere e poco accessibili, come l’argine che costeggia la foce del Cormôr. Alcuni tratti arginali sono molto brevi, perché interrotti dai fiumi e dai canali di bonifica che sfociano numerosi in laguna. Tra questi vi è quello in Comune di Muzzana, tra la foce del Turgnano e quella del Cormôr; lungo poco più di un chilometro, questo percorso arginale è molto frequentato dai muzzanesi: assieme alla Darsena comunale costituisce un importante elemento di connessione con la laguna. 

In corrispondenza di alcune di queste interruzioni sono previsti nuovi attraversamenti ciclopedonali, per dare continuità ai percorsi più importanti di fruizione del territorio; uno di questi riguarda proprio l’attraversamento del Turgnano, che consentirebbe di collegare la zona delle foci del fiume Stella al tratto dell’argine di Muzzana, quindi fino alla foce del Cormôr. 

Lungo gli argini lagunari ci sono luoghi belli e ancora poco conosciuti: uno di questi è l’affaccio sulla laguna posto alla fine del viale alberato della tenuta Villa Bruna, in Comune di Carlino: lì è stata realizzata un’altana, che un tempo era un approdo oggi interrato, dalla quale è possibile godere di una splendida vista a 360° sia sulla laguna che sul suo retroterra agricolo. Purtroppo la zona è di proprietà privata, quindi normalmente non accessibile ai visitatori.

 

Nell’immagine: “Porta verso la Laguna: Ripresa dall’argine costiero che dalla località Villabruna fa fronte verso la laguna” Cartolina da Sergio di Carlino.

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