BOSCHI BOLDERATIS, PRA’ QUAIN E VENCHIARATIS

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By Luca Gorini

Questi boschi, che insieme raggiungono l’estensione di quasi 29 ettari, costituiscono le parti rimanenti dell’antico “Bosco dei Larghi” di Carlino, che un tempo si estendeva dalla sponda sinistra della roggia Zellina. Ancora oggi costituiscono uso civico del paese di Carlino, e sono gestiti direttamente dal Comune. Anche se possiedono una minore estensione rispetto ad altri boschi planiziali della Bassa, costituiscono un elemento molto importante per il paesaggio locale e la sua storia: il bosco Bolderatis, in particolare, si caratterizza per la presenza al suo interno di circa 50 stagni di forma squadrata, che lo punteggiano in tutta la sua estensione. Queste pozze sono il risultato delle escavazioni di argilla praticate per approvvigionare la vicina fornace romana, scoperta di recente presso l’aargine dello Zellina, che era specializzata nella produzione di ceramiche invetriate. 

E’ un bosco visitabile liberamente, dove l’abbondanza d’acqua crea un microclima particolare: a partire da marzo, prima che gli alberi mettano le foglie, si susseguono bellissime fioriture, tra cui ricche popolazioni di violette d’acqua (hottonia palustris).

I boschi denominati “Pra’ Quain” e “Venchiaratis” formano in realtà un tutt’uno, essendo separati solo da una strada sterrata che dalla zona industriale di San Giorgio si prolunga fino all’argine dello Zellina; erano chiamati anche con il nome unitario di “Bosco Codis”.

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