BOSCO BAREDI E SELVA DI ARVONCHI

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By Luca Gorini

Il Bosco Baredi e la Selva di Arvonchi sono di fatto un’unica area boscata, con una superficie di oltre 160 ettari, la maggiore tra tutti i boschi planiziali della Riviera Friulana. Costituiscono una proprietà collettiva degli abitanti del Comune di Muzzana: l’utilizzo delle sue risorse boschive è infatti disciplinato dall’uso civico, una istituzione che risale al XIV° secolo e che affonda le sue radici nella tradizione delle “Communie”, ovvero quei terreni pubblici nei quali tutti gli abitanti potevano attingere risorse per la sussistenza, in base al proprio bisogno. In passato il bosco era soprattutto una grande riserva di legna per uso domestico: questa è la radice storica del legame della comunità con il bosco. Ma il bosco non è solo patrimonio dei Muzzanesi: se lo sfruttamento delle sue risorse è soggetto all’uso civico, la fruizione del bosco è libera, e ogni volta che viene organizzata una qualche manifestazione a Muzzana, una visita al bosco è immancabile. 

Il bosco è valorizzato dalla comunità locale attraverso numerosi eventi: vi hanno luogo la Festa dei Beni Comuni, la Festa del Tartufo (dove il bosco diventa il campo per dimostrazioni della raccolta con cani da tartufo), la Lupanica Race, e l’iniziativa Boschi in Festa, che coinvolge tutti i Comuni dove insistono i principali boschi planiziali del territorio; inoltre, vi si svolgono anche eventi temporanei, come concerti e camminate all’alba, giochi e spettacoli. La manutenzione del bosco è affidata direttamente al Comune, ed è molto curata. Il bosco è facilmente accessibile ed esplorabile grazie ad una rete di percorsi ben segnalati: lo si può visitare percorrendo il percorso esterno che ci gira attorno, oppure lo si può attraversare a piedi o in bicicletta, addentrandosi nella rete dei suoi sentieri interni. 

L’accesso principale al bosco si trova presso le “Turunduzze”, che è lo snodo più importante della rete ciclo-viaria locale; è un luogo ameno, accogliente e ben attrezzato, che fin da subito mostra l’attenzione e la cura della popolazione locale per questo vero e proprio monumento naturale. Forse anche per questa passione che si percepisce, per questa storia e questo rispetto giunti vivi sino ai giorni nostri, il bosco attrae un gran numero di persone da tutto il territorio, che vengono a visitarlo, prevalentemente in bicicletta, sfruttando la rete di strade bianche che attraversano le campagne della bonifica. 

Il bosco è attualmente al centro di un importante progetto di ripiantumazione di iniziativa comunale, volto alla creazione di un corridoio ecologico che lo collegherà con l’altro grande bosco di Muzzana, il Coda Manin, fiancheggiando il Canale Cormôr.

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