BOSCO CODA MANIN

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By Luca Gorini

Il bosco Coda Manin, che con un’estensione di 145 ettari è uno dei maggiori del territorio, da lungo tempo non viene più gestito dall’uomo; questo fatto, unitamente all’essere circondato su tutto il perimetro da canali e corsi d’acqua, lo rende un luogo selvaggio e inaccessibile, tanto da essere usato anche come riserva di caccia. Il bosco è di proprietà privata ma, in alcune occasioni, era un luogo frequentato anche dalla comunità: molti abitanti ricordano ancora il grande prato al suo centro (ancora visibile nelle ortofoto), dove era possibile giocare a calcio o fare un pic-nic. Oggi il bosco lo si può osservare bene dall’esterno, ad esempio dal percorso lungo l’argine del Canale Cormôr che lo delimita a sud-est, e che è parte del sistema della Boscovia; inoltre, grazie ai recentissimi lavori di sistemazione e riapertura dei sentieri interni, è nuovamente possibile visitare ed esplorare questo bosco, rimasto tanto a lungo inaccessibile.

 

Nell’immagine: “Bosco Coda di Manin, incontro con l’alba lunare”. Cartolina della Pro Loco di Muzzana

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