CANALI LAGUNARI

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By Luca Gorini

Per conoscere e vivere appieno l’esperienza della laguna una escursione in barca è imprescindibile: è l’unico modo per poterci “entrare dentro”, ed esplorarla in tutta la sua bellezza e diversità. Per chi non possiede una imbarcazione, è possibile vivere l’esperienza della navigazione in laguna attraverso i servizi di motonave turistica, che consentono di visitare anche i tipici Casoni maranesi sulla Foce del Fiume Stella, o presso l’Isola di Sant’Andrea; oppure usufruire dei traghetti che nel periodo estivo collegano Lignano a Marano e alle isole (anche con un servizio di trasporto biciclette). In laguna è inoltre possibile praticare sport di mare, come il kayak, il kitesurf o il paddle: si viene persino portati in barca in un punto determinato della laguna, e da lì si inizia l’attività, direttamente all’aperto. Va detto che la navigazione in laguna non è affatto semplice: occorre conoscere bene l’ambiente in cui ci si trova, i canali navigabili e le dinamiche della marea, per non restare arenato. Tutta la laguna, infatti, è come un grande polmone che respira, inspirando ed espirando l’acqua del mare, al ritmo delle maree periodiche; proprio come un polmone ha grandi bronchi (le bocche di porto), che si ramificano via via sino a formare i così detti “ghebi”, piccoli canali terminali, la cui capillarità raggiunge e ossigena l’intero bacino lagunare. Chi conosce e vive abitualmente la laguna di Marano con la propria imbarcazione evidenzia un tema cruciale per il futuro di questo delicato ecosistema: il mancato dragaggio dei canali, dovuto essenzialmente alle normative più recenti sullo smaltimento dei fanghi, il quale sta determinando un forte livellamento dei fondali, con l’erosione di velme e barene, e l’interrimento dei canali; questo fenomeno sta progressivamente banalizzando l’antica complessità geomorfologica del fondale lagunare, rendendo già oggi in alcune zone – come la Secca di Muzzana o la stessa Foce dello Stella – molto difficoltoso il passaggio delle barche, anche di quelle più piccole. Il dragaggio dei canali non è solo funzionale alla navigabilità, ma anche a garantire il ricambio delle acque interne, una condizione fondamentale per la conservazione della biodiversità, e quindi, anche per garantire la sostenibilità e la produttività della pesca in laguna.

 

Nell’immagine: “La “strada” in laguna verso l’isola del sole in una splendida serata estiva. Laguna di Marano-via Grado”. Cartolina da Vittorina di Paradiso

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