PORTO DI MARANO E CANAL DELLA CUNA

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By Luca Gorini

Gli spazi attigui al porticciolo di Marano, con le barche da pesca strette attorno al Bastione di Sant’Antonio e alle vecchie mura e le reti dei pescatori ammassate sui moli, sono uno dei luoghi più caratteristici e vissuti del paese, e non solo dalla popolazione locale: qui si può percepire con forza l’odore pungente della brezza fresca e salmastra proveniente dalla laguna, che nelle sere d’estate regala passeggiate ristoratrici sulle rive del porto e nelle vie del centro storico. Il Canal della Cuna rappresenta un altro uno scorcio caratteristico della vita marinaresca di Marano, con pescherecci e le barche per la raccolta dei fasolari ormeggiate con ordine lungo le banchine. In particolare, il percorso ad anello che unisce riva Niccolò Tommaseo a via Serenissima, attraverso l’isola del Dossat, rappresenta uno degli itinerari preferiti dai maranesi per le loro passeggiate. 

Dal porto, nei pressi del vecchio Mercato del Pesce – realizzato a fine Ottocento con standard igienici all’avanguardia per l’epoca e trasformato oggi in Ufficio di Informazione turistica, partono i battelli per le visite didattico ambientali della Laguna, nonché i traghetti che effettuano il servizio di trasporto pubblico tra Marano e Lignano Sabbiadoro.

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