SECCA DI MUZZANA

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By Luca Gorini

Questa zona, che si estende tra le foci dello Stella, del Turgnano, della Muzzanella e del Cormôr, e dove le acque sono oggi talmente basse da non essere navigabili durante le basse maree e nel periodo invernale, è storicamente stata chiamata “Secca di Muzzana”. Per chi ha passione del birdwatching, la Secca di Muzzana è uno dei posti più interessanti dal punto di vista dell’osservazione delle specie, sia per chi ha la barca, sia per chi frequenta la laguna a piedi o in bicicletta, nei tratti dove è possibile percorrerne gli argini. Negli ultimi anni, nell’ambito della laguna di Marano sono stati avvistati anche Fenicotteri, Gru e Ibis Sacri, non originari di questo territorio, ma numerose sono le specie endemiche che popolano i folti canneti lungo i margini lagunari, come il Martin Pescatore, l’Airone Cenerino, il Fratino o il Cavaliere d’Italia.

Le motonavi turistiche (come la Geremia, la Saturno e la Santa Maria), da qualche anno non passano più in questa parte di laguna, proprio per via dell’interrimento dei fondali dovuto ai depositi portati dai fiumi; per questo alcuni operatori si sono organizzati per effettuare le visite in questa parte di laguna e nella vicina riserva delle Foci dello Stella,  con delle imbarcazione dal fondo piatto, per poter navigare anche in presenza di bassi fondali.

 

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